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8 Marzo in Iran: a Teheran la polizia religiosa disperde un corteo di donne
( Valentina Piattelli )
Il corteo era stato organizzato per sollecitare la firma della [i]Convenzione delle Nazioni Unite per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne[/i], all’ultimo momento però le autorità avevano ritirato il permesso. Duecento donne hanno sfilato lo stesso nel parco di Laleh, nel centro di Teheran, urlando slogan per la libertà e la giustizia per le donne. La polizia e i volontari del Basij, milizia legata all’ayatollah Alì Khamanei, sono intervenuti con bastoni e catene disperdendo la manifestazione a suon di manganellate
Secondo il [link href="http://www.daneshjoo.org/article/publish/article_2566.shtml"]Comitato di Coordinamento del Movimento Studentesco per la Democrazia in Iran[/link] (SMCCDI) “[i]si sono visti i volti di molte donne ricoperti di sangue e feriti. Anche molti loro sostenitori maschi hanno cercato di opporsi alla brutale repressione e sono stati picchiati così duramente che sono stati visti giacere a terra privi di sensi[/i]”.
I festeggiamenti per la Giornata Internazionale delle Donne a Lalah prevedevano anche la recita di alcuni drammi sulla violenza contro le donne e sulla difficoltà da parte delle donne di far sentire le loro ragioni in una società che le discrimina per legge. "[i]Non ci hanno lasciato parlare neanche questa volta[/i]" ha detto una manifestante.
Intanto da Ginevra, la Premio Nobel iraniana [link href="http://www.squilibrio.it/index.php?idcontainer=462"]Shirin Ebadi[/link], vestita alutto per le donne iraniane, ha detto che il movimento per i diritti delle donne può diventare una forza per il cambiamento democratico nel suo paese.
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