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Siti e associazioni italiane contro la pena di morte

-- Amnesty International
-- Coalit - Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte
-- Comunità di Sant'Egidio
-- Nessuno Tocchi Caino


Articolo

Stati Uniti: diminuiscono i favorevoli alla pena di morte
( Valentina Piattelli )
Nell’ottobre scorso un sondaggio della [link href="http://www.gallup.com"]Gallup[/link] ha reso noti i dati dei favorevoli e dei contrari alla pena di morte negli Stati Uniti. Era da 25 anni che la percentuale dei favorevoli alla pena di morte non era così bassa. Ad ottobre, la maggioranza degli americani, 64%, è ancora favorevole alla pena di morte. Soltanto tre mesi prima, sempre secondala Gallup, erano il 74%. In casi di omicidio, se l’alternativa alla pena di morte è il carcere a vita, soltanto una maggioranza risicata è ancora a favore della pena di morte. L’anno scorso, di fronte alla stessa domanda posta dalla ABC, il 49% era a favore della pena i morte e il 45% si accontentava dell’ergastolo senza possibilità di grazia. Anche l’applicazione della pena di morte negli Stati Uniti è diminuita costantemente: nel 1994 le esecuzioni in tutto il paese sono state 315, nel 2003, 139. E la pena di morte trova anche difficoltà ad essere introdotta in nuovi stati dell’Unione: recentemente il Minnesota ha deciso di non introdurre la pena di morte, abolita nello stato da oltre 100 anni. Secondo il [link href="http://www.deathpenaltyinfo.org/"]Death Penalty Information Center [/link] (DPIC) a far cambiare idea a molti sono stati i molti casi di persone salvate dall’esecuzione perché dimostrate innocenti. Inoltre svariati studi hanno dimostrato come la pena di morte sia applicata in modo arbitrario e spesso razzista. Sembra inoltre che sia cresciuta la percentuale di quelli che vorrebbero che la pena di morte fosse applicata solo per i crimini più orribili e che non vogliono che diventi una routine. Recentemente il candidato democratico alla Casa Bianca John Kerry ha detto di essere contrario alla pena di morte tranne che i crimini di terrorismo.