|
UE rende noti gli standard minimi per il riconoscimento dello status rifugiato: fra questi vi è anche l'essere gay
( Valentina Piattelli )
I ministri dell'Interno dell'Unione europea hanno trovato l'accordo su una direttiva che fissa gli standard minimi per il riconoscimento dello status di rifugiato e di persona avente diritto a una protezione.
I paesi membri avranno tempo per tutto aprile per accordarsi sulle rimanenti proposte in materia di asilo.
Secondo le organizzazioni per i diritti umani (si veda ad esempio [link href="http://library.amnesty.it/it_news.nsf/viewdoc?OpenForm&ParentUNID=BACB4E5B32A20719C1256E66003D292E"]Amnesty International[/link])la proposta va stracciata perché è lesiva della legge internazionale: non vi è alcuna certezza per il richiedetnte asilo di ptoer rimanere nel paese di asilo mentre la sua richiesta viene vagliata e si teme che i richiedenti asilo possano essere rimpatriati in paesi che violano i diritti umani.
In ogni caso la direttiva prevede che si offra protezione non solo a quanti abbiano lo status di rifugiati in base alla [i]Convenzione di Ginevra [/i] del 1951, ma garantisce la cosiddetta protezione sussidiaria per altri gruppi di persone come le vittime di persecuzioni non di Stato o quanti in patria rischiano la tortura, la pena di morte o la persecuzione per sesso od orientamento sessuale.
|