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Siti e associazioni italiane contro la pena di morte

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-- Coalit - Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte
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Articolo

Le regole d’ingaggio: ovvero salviamo la vita dei civili, delle truppe, o la faccia di chi ce le ha mandate?
( Claudio Gherardini )
[i]Immaginate Sarajevo il primo giorno di guerra. Zlata Filipovic ha 11 anni e quando iniziano le sparatorie e I bombardamenti è stupefatta. Non è possibile che la guerra scoppi nella sua città, a Sarajevo. Il padre le dice dopo aver sentito la TV: di non preoccuparsi, stanno arrivando I caschi blu, in due o tre giorni finisce tutto questo e tutto come torna come prima ( Zlata Filipovic/Diario di Zlata/Rizzoli - Bur - Supersaggi ). Probabilmente era meglio se i caschi blu non fossero nemmeno andati, visto che le loro regole d’ingaggio erano tali d’aver permesso un assedio sanguinoso, un massacro immane, anzi più di uno, e anche una sadica perversione morbosa tra amici e parenti divisi tra assedianti e assediati, carnefici e vittime, per tre anni. Ma l’effetto più profondo e duraturo rimasto in Bosnia rispetto all’intervento ONU è stata la sensazione di tradimento, di essere stati traditi dalle Nazioni Unite. Al punto che alla apertura del primo cimitero dedicato ad ospitare le vittime di Srebrenica (che non si sa nemmeno ancora quante siano e si continua a “scoprire” fosse comuni) le autorità bosniache non hanno invitato l’ONU ma Bill Clinton, che ordinò ai caccia americani di spazzare via le artiglierie che soffocavano nel terrore centinaia di migliaia di persone. Probabilmente una delle rare occasioni per la quale le forze armate americane non sono state usate a sproposito. La profonda sensazione di essere stati traditi dall’occidente pusillanime, decadente e corrotto, con I suoi veti incrociati, con la Russia dalla parte dell’aggressore, di essere stati lasciati in una palude insanabile, sta passando di generazione in generazione tra I bosniaci. Immaginate ora la popolazione di Nassyria che ha sognato per decenni di spazzare via Saddam, che vede arrivare gli Italiani con le penne sull’elmetto e spera di poter essere libera e in pace e poi vede arrivare le milizie armate che vogliono prendere potere e territorio e vede che gli italiani, arrivati per imporre pace e democrazia, si ritirano e lasciano che le bande prendano la città. Le regole d’ingaggio sono chiare: uso della forza minima necessaria proporzionale all'offesa, esercitata al livello più basso. L’offesa s’intende ai militari, non alla popolazione, cioè non si va a proteggere le gente ma a presidiare la situazione e si reagisce solo se ci sparano addosso. Per muovere alla caccia delle bande e magari prevenirne gli attacchi, si deve telefonare a Roma. Questa situazione rappresenta probabilmente un’altra ragione per la quale non si doveva andare con Bush in Iraq. Altrove le truppe italiane sono arrivate quando la patate erano state tolte dal fuoco e svolgono un ottimo lavoro di peacekeeping. Per le truppe USA invece sembra che le regole d’ingaggio non siano un problema, anzi si ingaggiano truppe private a pagamento che fanno tutto ciò che vogliono e per I lavori più sporchi si chiamano I secondini delle carceri USA che hanno il peggior curriculum. Immaginiamo che anche le truppe russe in Cecenia non studino la convenzione di ginevra prima di battersi contro I famosi terroristi ceceni. Anzi quella non è nemmeno guerra ufficialmente pertanto niente ginevra. D’altronde si dovrebbe ricordare che la tortura è utlizzata da sempre anche in pace (vedi il Ranger Walker al secolo Chuk Norris, nel suo personale serial TV, come appende I cattivi dalle finestre per interrogarla). Anzi in Italia si sta anche rivalutandola la tortura e la Lega di Bossi vede bene la possiblità di poter menare gli interrogati, specie, immaginiamo, se nati a sud di Treviso. Ad Amnesty International si sono messi le mani nei capelli. E le brigate di macellari che stanno mettendo a ferro e fuoco l’Iraq? E I palestinesi che addestrano I bambini a farsi esplodere nelle strade israeliane? Qualche giorno fa persino Arafat ha chiesto di farla finita con questi massacri. L’esecuzione del povero Quattrocchi che non risulta fosse in assassino macellaro come chi lo ha ucciso, la decapitazione del giovane americano per mano di chi pensa di avere l’approvazione di Allah, le due ragazzine americane sorridenti persino anche davanti ai cadaveri del “nemico”, hanno risvegliato in noi, classici occidentali storditi dal “benessere”, la consapevolezza che la preistoria è sempre alle porte, anzi, basta distrarsi che torna, proprio come accadde a Zlata a Sarajevo, e per ricacciarla occorrono anni. Pensare che il paese emergente nella storia planetaria, quello che guiderà l’economia tra dieci o vent’anni sarà, si dice, la Cina, dove avvengono 10,000 esecuzioni capitali ogni anno. Bisognerà fare come il Presidente del Consiglio italiano che pochi giorni fa ha abbracciato e baciato il suo omologo cinese, che poi ha trionfalmente visitato anche la Toscana per parlare di affari. Bisognerà fare buon viso a cattiva sorte e sperare che il nostro “benessere” rimanga tale e magari firmare ogni tanto qualche petizione per I diritti umani. O no? cg[/i]