Guantanamo, carcere per “combattenti nemici” ( Annalisa Cecionesi ) Dal 2002 la base Usa è una prigione in cui non vige alcuna legge. Un luogo dove tener rinchiusi a tempo indefinito i presunti terroristi, sottoposti a maltrattamenti, privati dello status di prigionieri di guerra e di qualsiasi diritto legale. La Corte Suprema interviene sul caso.
La detenzione dei presunti colpevoli Più di 600 i detenuti stranieri spariti nelle celle della base cubana: non hanno nome, né status legale ma solo la denominazione di “combattenti nemici”. Sono 20 le pratiche "lecite" per costringerli a parlare.
Guantanamo come Abu Ghraib? Ex detenuti denunciano i maltrattamenti subiti nel carcere Usa a Cuba. Intanto Geoffrey Miller, ex comandante a Guantanamo, viene accusato di aver “insegnato” i metodi per castigare i detenuti nelle carceri irachene.
Buco nero legale a Guantanamo Imprigionati a tempo indefinito, i detenuti non conoscono neanche il loro capo d’accusa. Il verdetto della Corte Suprema ha cancellato l’incubo delle commissioni militari.