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Iraq reintroduce la pena di morte
( Valentina Piattelli )
Domenica 8 agosto il governo provvisorio iracheno ha reintrodotto la pena di morte. Il provvedimento entrerà in vigore non appena sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La pena di morte è prevista per [b]omicidio, rapimento e spaccio di droga[/b]. La legge non specifica come le condanne a morte verranno eseguite e se avverrano in privato o in pubblico.
La pena di morte era stata sospesa durante l'occupazione del paese da aprte delle forze della Coalizione, ma il primo ministro Allawi aveva promesso di reintrodurla.
Nell'annunciare la nuova legge, il ministro per i Diritti Umani Bakhtiar Amin ha detto: "[i][b]Vi assicuro che nessuno di noi al governo era contento di reintrodurre la pena di morte[/b][/i]". Ma ha anche detto che è una provvedimento necessario per combattere i terroristi che stanno destabilizzando il paese con attentati, sabotaggi e violenze. Ha anche detto che [b]quando il paese tornerà ad essere sicuro, la pena di morte sarà revocata[/b].
Il ministro Adnan al-Janabi ha tenuto a sottolineare che "[i]questa non è una licenza per giustiziare chiunque in qualsiasi momento, o per uccidere le persone che non piacciono al governo. Questa non è una legge di Saddam[/i]".
Durante il regime di Saddam Hussein la pena di morte era prevista per 114 reati e l'Iraq era uno dei maggiori applicatori della pena capitale con varie centinaia di esecuzioni ogni anno.
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