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Provincia di Firenze e Comunità di Sant’Egidio: Due ex condannati parlano agli studenti della pena di morte
( Valentina Piattelli )
"[i]Effettuare sempre test del DNA per salvare gli innocenti dalla condanna morte[/i]” questa la proposta lanciata a Firenze da Pennsylvania Abolitionists United Against the Death Penalty, associazione abolizionista invitata a Firenze dalla Provincia e dalla Comunità di Sant’Egidio per parlare agli studenti della pena di morte. Speaker d'accezione sono stati i due condannati a morte statunitensi Nick Yarris e Ray Krone.
“[i]È difficile descrivere cosa significa essere nel braccio della morte quando sai di essere innocente [/i] – racconta Krone - [i]Sai solo che ciò che sembra un incubo orribile è invece la realtà, una realtà al di là di ogni comprensione[/i]”. Krone, ex condannato a morte, è stato rilasciato l’8 aprile 2002, mentre Nick Yarris ha riacquistato la libertà dopo circa vent’anni nel braccio della morte, nel gennaio di quest’anno. Yarris e Krone, insieme a Kurt Rosenberg, responsabile dell’associazione Pennsylvania Abolitionists United Against the Death Penalty, si sono confrontati a lungo con circa 200 studenti con la sola forza della testimonianza e con la consapevolezza che ovunque “[i]non si risolvono i problemi uccidendo la gente: in ogni caso noi non nutriamo sentimenti di vendetta, ma solo speranza[/i]”.
“[i]Abbiamo voluto rivolgerci particolarmente ai giovani [/i] – ha spiegato Matteo Renzi, presidente della Provincia di Firenze – [i]aiutarli ad accendere la testa, il cuore, le passioni verso un progetto di crescita umana, non contro qualcuno, non contro uno o più Stati, ma a favore del vivere comune. Oggi tutto riguarda tutti[/i]”.
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