Urlo
Old Site
Urlo
CercaUrlo contro la pena di morte
Sei nella pagina Home
Vai alla sezione Comunicazione
Vai alla sezione creatività
Vai alla sezione Osservatorio
Vai alla sezione Formazione
Vai alla sezione Risorse
Urlo
Chi siamo Info Provincia di Firenze Torna alla Home
spaziatore spaziatore spaziatore spaziatore


Sezione Prima Pagina

Sezione Comunicazione

Sezione Creatività

Sezione Osservatorio

Sezione Archivio

Sezione Formazione

Sezione Forum


Siti e associazioni italiane contro la pena di morte

-- Amnesty International
-- Coalit - Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte
-- Comunità di Sant'Egidio
-- Nessuno Tocchi Caino


Articolo

Tibet: la condanna a morte del Lama Tenzin Delek Rinpoche è stata commutata in ergastolo
( Valentina Piattelli )
Due anni fa, nel gennaio del 2003, Dhondup Lobsang (28 anni) assistente del lama Tenzin Delek Rinpoché, era stato ucciso con un colpo alla nuca subito dopo essere stato condannato a morte insieme lama con l’accusa di aver "provocato esplosioni" nel Sichuan ed aver "incitato al separatismo". (si veda [b][link href="http://www.squilibrio.it/index.php?idcontainer=261"]''Giustiziato'' Dhondup Lobsang uno dei due tibetani condannati a morte per motivi politici[/link][/b]). La condanna a morte del Lama invece era stata sospesa per due anni, provvedimento che in genere porta alla commutazione della pena in ergastolo. E in effetti, qualche giorno fa, al termine dei due anni di sospensione, la pena di morte per Tenzin Delek Rinpoche è stata commutata dall'Alta Corte della Provincia del Sichuan. Nel Sichuan, che confina con il Tibet, gran parte della popolazione è di origine tibetana. In base al Rapporto relativo al 2002 del [link href="http://www.tchrd.org"]Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia[/link], la Cina avrebbe "giustiziato" 81 prigionieri politici tibetani negli ultimi 16 anni. Alla famiglia di Tenzin Delek Rinpoche negli ultimi due anni non è stato permesso mai di vederlo. Una sua famigliare ha detto a [link href="http://www.rfa.org/english/news/social/2005/01/27/tibetan_monk/"]Radio Free Asia[/link]: “[i]Siamo molto preoccupati per lui e avremmo molti reclami da presentare alle autorità se solo ci fosse modo di protestare. E’ noto che il nostro Lama è innocente, che non ha commesso alcun reato ... Sappiamo che l’America e altri paesi lo hanno aiutato in passato. Siamo molto grati per questo e vi preghiamo di chiedere il suo rilascio. Non c’è neanche una persona con lui che possa aiutarlo[/i]”. Per maggiori informazioni sulla causa di questo Lama si veda: [link href="http://www.italiatibet.org/history/dirittiumani/prigionieri/tenzinrimpoche.htm"]http://www.italiatibet.org/history/dirittiumani/prigionieri/tenzinrimpoche.htm[/link]