Tra le vittime dello Tsunami non c’è l’economia ( Monica Moretti ) Nonostante la distruzione provocata e l'alto numero di morti e sfollati, gli economisti ritengono il Pil dei paesi colpiti dall'onda continueranno a svilupparsi
Sale a 300mila il numero di morti Continua a crescere il bilancio delle vittime del maremoto, anche se forse il numero preciso delle persone decedute non si conoscerà mai
I paesi colpiti continueranno a crescere a ritmi del 4-6% Danneggiate zone povere, che si reggono su settori come la pesca e il turismo, poco rilevanti per le economie locali. Unica eccezione le Maldive.